Pagamenti digitali: il mobile proximity payment un’evoluzione inevitabile

Qualche giorno fa passando accanto ad un ATM della mia banca mi sono ricordato di dover prelevare un po’ di contanti; ho cercato la carta del bancomat, ma mi sono accorto che non l’avevo con me. Dopo una iniziale disperazione mi sono ricordato di avere comunque la soluzione in tasca: il mio smartphone! Da qualche tempo ho attivato il prelievo contactless, senza carta… Che comodità il mobile proximity payment! Posso gestire tranquillamente l’importo del prelievo attraverso l’app della mia banca e procedere con un semplice “tap” sullo schermo del bancomat. Allo stesso modo ho attivato il pagamento contactless della carta di credito. Entrambe le carte possono rimanere a casa e io posso girare tranquillo sapendo di avere con me uno strumento comodo per effettuare i miei pagamenti.

 

Mobile Proximity Payment: il cambiamento a portata di smartphone

Dopo anni di lenta crescita, anche in Italia sembra che queste tipologie di pagamento siano pronte a decollare. Aumentano gli utilizzatori di Mobile Payment e sembra che gli esercenti (in modo particolare quelli di grandi dimensioni) dimostrano di aver compreso il valore di queste soluzioni e le loro potenzialità formando così il personale e predisponendo i punti cassa. Se nel 2017 il transato con il cellulare arrivava a 70 milioni di euro, si prevede che nel 2020 possa arrivare ad un valore compreso tra i 3 e i 6 miliardi di euro (fonte: dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce.)

Lo smartphone diventa una componente centrale e fondamentale dell’innovazione dei servizi di pagamento. Il Mobile Wallet (portafoglio digitale mobile) attende di essere realizzato pienamente e rimane uno degli sviluppi futuri più promettenti. Da varie indagini emerge che gli utenti apprezzano molto l’esperienza d’uso perché trovano questi servizi accessibili, flessibili e veloci.

Il mondo dei pagamenti in generale sta vivendo una profonda trasformazione grazie alla competizione, alle innovazioni introdotte in termini di tecnologie, processi e tipologie di servizio e all’evoluzione della normativa. In futuro si prevede che saranno diverse le direttrici interessate al fenomeno: dal Mobile Wallet evoluto che integra pagamento digitale e carte fedeltà, all’autorizzazione dei pagamenti attraverso i tratti biometrici della persona, ai trasferimenti di denaro in meno di 10 secondi in modalità peer-to-peer e Instant Payment.

Già oggi si intravedono enormi potenzialità sull’uso delle tecnologie di pagamento digitale, inimmaginabili fino a qualche anno fa: basti pensare alle automobili in grado di pagare i parcheggi o ai frigoriferi smart capaci di effettuare la spesa in completa autonomia.

 

I servizi di Mobile Payment: Jiffy e Bill

Rimanendo nell’ambito del Mobile Payment (che utilizzano Bluetooth e NFC presenti negli smartphone) due servizi oggi stanno cominciando a diffondersi in maniera sempre più capillare: Jiffy e Bill.

Jiffy (SIA) è un modo veloce e sicuro per pagare, inviare e ricevere denaro in tempo reale. Il servizio viene attivato attraverso la propria banca associando il numero di cellulare al proprio IBAN. Dividere il conto di una cena, raccogliere denaro per un regalo, prestare una somma o inviare la “paghetta” al figlio è estremamente facile: si sceglie il contatto, si decide l’importo e si invia. Non serve l’IBAN, ma solo un numero di cellulare. Per pagare si accetta la richiesta di notifica, si avvicina lo smartphone al POS o si inquadra il QR-Code e il gioco è fatto. Il tutto in estrema sicurezza.

Analogo a Jiffy è Bill (SysalPay), un’app scaricabile dagli store IOS e Android. Permette di trasferire piccole somme di denaro ai contatti presenti in rubrica senza costi aggiuntivi. Bill utilizza l’IBAN per ricaricare direttamente un budget settimanale sul portafoglio digitale. Non vengono forniti dati di carte di credito né dati sensibili o personali aggiuntivi. Le transazioni sono autorizzate dalla Banca d’Italia. L’app prevede offerte speciali e cashback offerti da numerosi negozi.

Nei prossimi mesi vedremo sempre più spesso app o prodotti di questo genere perché i vari competitor hanno compreso che questo è il momento giusto per entrare in campo. E spesso chi prima arriva meglio alloggia!

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